Sassari - Parte oggi la nuova organizzazione degli uffici dell’Agenzia delle Entrate in Sardegna. D’ora in poi esisteranno 4 direzioni provinciali, che corrispondono alle province storiche, Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano. La ristrutturazione non comporterà alcun disagio ai contribuenti: non ci sarà infatti alcuna riduzione della rete di strutture che a livello periferico curano i servizi di informazione e di assistenza fiscale e presidiano l'attività di controllo sul territorio.

Le direzioni provinciali sono ora articolate in un Ufficio Controlli con competenza su tutto il territorio della provincia e in Uffici Territoriali che prendono il posto, anche logistico, degli Uffici Locali. Ai primi spetta l’attività di prevenzione e contrasto all'evasione; gli Uffici Territoriali hanno invece il compito di erogare i servizi ai cittadini e alcune determinate tipologie di controllo, tra le quali l'attività esterna sul rispetto degli obblighi strumentali come la regolare emissione di scontrini fiscali, il riscontro della veridicità dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore e il controllo formale sulle dichiarazioni dei redditi.

La Direzione Provinciale di Sassari, con sede a Piandanna, è quindi adesso costituita da un Ufficio Controlli, con sede presso la struttura di Piandanna, e da quattro Uffici Territoriali a Olbia, Ozieri, Tempio e Sassari, ai quali si aggiunge lo sportello decentrato di Alghero.

La riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate non si limita però all’attivazione della nuova struttura territoriale. Diventa pienamente operativo anche il C.I.P., il Cruscotto Informativo Provinciale, ultima acquisizione della intelligence fiscale la cui diretta disponibilità è riservata solo alle Direzioni Provinciali. Il Cruscotto è uno strumento d’ausilio che consente al Direttore Provinciale una conoscenza immediata del numero, della tipologia e delle caratteristiche dichiarative della platea dei contribuenti di sua competenza. Una “mappatura” del territorio, necessaria per l’avvio di analisi e selezione il cui obiettivo è di individuare aree di rischio e soggetti da sottoporre a controllo. Un vero e proprio portale, completo di dati e di informazioni, che consente di monitorare la geografia tributaria su base locale e di seguirne l’evoluzione nel tempo. Le informazioni e i dati esposti tramite l’accesso al C.I.P. sono rilevati dall’archivio anagrafico, il cui aggiornamento sarà effettuato con cadenza mensile, e dalla banca dati delle dichiarazioni fiscali, le cui informazioni sono relative all’ultima annualità disponibile, oltre ai periodi d’imposta precedenti.

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