Continua il toto sindaco per il centrodestra: forse due i candidati
Sassari - Chi sarà il candidato sindaco per il centrodestra alle elezioni del prossimo maggio? A tenere banco è il no di Nanni Campus, che domenica scorsa in realtà non si è pronunciato direttamente ma ha “parlato” disertando platealmente il convegno-dibattito promosso dal Pdl cittadino per presentare il nuovo gruppo unico in Consiglio comunale. I margini, invero già molto stretti, per una discesa in campo dell’ex primo cittadino sono stati definitivamente spazzati via. I rapporti da tempo non proprio idilliaci tra lo stesso Campus e il neocoordinatore sassarese del Pdl Carmelo Porcu in questi ultimi giorni sembrano essersi definitivamente deteriorati. «Nessuno mi può tirare per la giacchetta. Le condizioni per una mia discesa in campo non ci sono», ripete a tutti l’ex senatore di An. Che non ha nascosto (neanche a chi scrive) forti perplessità per come è stata gestito l’intero passaggio.Il Pdl sassarese, presentato nei giorni scorsi come un gruppo finalmente unito, non sembra affatto muoversi compatto proprio nel momento di chiudere il discorso sulla scelta dello sfidante di Ganau. Ancora ieri sera al convegno sulla sanità promosso nella sala Langiu dei Vigili urbani si sprecavano le parole sull’assenza di Campus al dibattito di domenica. Il punto fermo, è sembrato di capire dai commenti durante le pause fumo, è che prima si chiude la coalizione e poi si ragiona sui nomi. Una sorpresa potrebbe arrivare dai sardisti. Che hanno confermato nei giorni scorsi che faranno parte, solo a Sassari, della coalizione di centrosinistra. Ma nel Pdl sono ormai in tanti a giurare che questo non è ancora affatto scontato. I giochi sono apertissimi e l’offerta di lasciare al Psd’Az la presidenza della Provincia è ancora valida. Anzi, potrebbe essere scambiata con quella a sindaco. Caduto il nome più ingombrante, quello di Nanni Campus, tutto, da questo punto di vista, è da vedere. Che i canali di dialogo siano aperti lo si è capito da tanti ragionamenti sentiti ieri sera. Bocche cucite ma qualcosa bolle in pentola.
Un’altra soluzione, che nessuno scarta ma neanche si augura, è che il centrodestra si presenti spaccato agli elettori con due candidati alternativi. Uno sarebbe Nicola Lucchi, che già da gennaio con la sua lista civica “Sassari è” si è proposto come candidato sindaco del centrodestra, ricevendo una sorta di benedizione proprio da Nanni Campus, che in un incontro al Caffè Italiano di via Roma sparò a zero contro determinati comportamenti del centrodestra durante i suoi anni passati da sindaco a Palazzo Ducale. L’altro nome è quello di Tore Amadu. In molti nel suo intervento di domenica al convegno-dibattito al Grazia Deledda hanno letto una sorta di autocandidatura. Amadu per la verità aveva proposto un metodo di lavoro: stesura del programma insieme a esponenti autorevoli della società civile e incontri aperti a tutti nella sede del Pdl. Ma soprattutto stop a critiche feroci nei confronti di Cappellacci, quelle che proprio Campus rivolge da mesi quando parla di Cagliaricentrismo. Amadu potrebbe essere il candidato del Pdl ufficiale, mentre Lucchi di un centrodestra alternativo (con il sostegno di Campus dietro le quinte). Ma al posto di Amadu si fa da diversi giorni anche il nome dello stesso coordinatore cittadino Carmelo Porcu, che con una battuta continua a liquidare l’ipotesi: «ho già problemi io, non voglio aggiungere altri handicap».Tanti nomi in campo e ancora troppi nomi da sciogliere. Per alcuni esponenti, anche autorevoli, dello stesso Pdl forse Sassari è già data per persa. Meglio allora una candidatura di servizio per non spaccare ulteriormente il partito. Già, ma chi?










