La Banca di Sassari approva il progetto di bilancio di esercizio
Il conto economico chiude con un risultato positivo di 11,79 milioni di euro (era di 7,51 milioni nello stesso periodo del 2008). Tale dato particolarmente positivo è stato ottenuto - limitatamente a euro 5,6 milioni - anche per gli effetti dell’adesione della Banca al consolidato fiscale di Gruppo ed all’iscrizione a bilancio del recupero di tutte le imposte anticipate (4,4 milioni riferibili a differenze temporanee deducibili sorte in esercizi precedenti e 1,2 milioni riguardanti quelle sorte nell’esercizio 2009).
Il confronto di un dato omogeneo come l’utile lordo conseguito nei due esercizi, mostra un sostanziale allineamento (da 12,1 milioni di euro nel 2008 agli attuali 11,1, pari a -8,26%): il dato, risente della crisi finanziaria globale in misura decisamente inferiore rispetto alla media del sistema, consentendo così alla Banca di consolidare la tendenza positiva in atto ormai da sei esercizi consecutivi.
Alla fine del 2009, gli impieghi (al netto dei dubbi esiti) in euro e valuta a clientela ordinaria si attestano a 1.270,9 milioni di euro: 116,5 milioni di euro in più rispetto ai 1.154,4 del dicembre 2008, pari a un incremento del 10,09%.
Il comparto progredisce secondo le linee strategiche attivate dal Consiglio di Amministrazione in questi ultimi anni, sostenendo l’attività delle imprese locali e delle famiglie, facendo così emergere sia la piena operatività della Divisione Consumer sui prestiti assistiti, sia la conferma in termini quantitativi di una significativa presenza della Banca sul mercato, grazie al miglior presidio garantito dalla Rete Territoriale.
Quest’ultima circostanza, è la principale motivazione dei buoni risultati conseguiti sulla raccolta diretta da clientela ordinaria, inclusi i pronti contro termine, che si attesta a 1.698,8 milioni di euro con un incremento del 33,68% rispetto all’esercizio precedente quando erano 1.270,8. Da segnalare, in particolare, l’aumento delle consistenze dei certificati di deposito a tasso fisso fino a 130,6 milioni (+74,3 milioni, pari a +131,97%) ed anche l’incremento (+77,8 milioni pari al +85,87%) della raccolta tramite obbligazioni a tasso fisso.
Per contro, si può ritenere un fatto non negativo l’aver contenuto nel 29,38% la diminuzione determinatasi nei titoli a custodia e amministrazione rispetto a dicembre 2008: 318,9 milioni al 31 dicembre 2009 contro una consistenza di 451,6 milioni dell’anno precedente. Tale flessione è dovuta, ancora una volta, alle conseguenze della crisi finanziaria che induce la clientela verso forme di investimento a bassa rischiosità.
Considerando il dato della raccolta globale, il volume complessivo si attesta sul valore di 2.017,7 milioni, rispetto a quello corrispondente dell’anno precedente che era di 1.722,4 milioni (+17,14%).
A livello dei singoli aggregati economici, si rileva una contrazione del 14,44% del margine di interesse (che passa dai 58,1 milioni del 2008 agli attuali 49,7) anche come conseguenza della dinamica dei tassi di interesse. Nonostante l’andamento del mercato dei tassi abbia condizionato in negativo i risultati dell’intero sistema, il margine di intermediazione è migliore dell’anno precedente (+0,46%) e si attesta su 86,6 milioni di Euro (il miglioramento è di 0,4 milioni di Euro).
Proseguendo nella rigorosa prudenza degli ultimi anni, la migliorata qualità del credito erogato ha consentito di limitare a 3,1 milioni (16,9 per rettifiche e 13,8 per riprese) gli accantonamenti del comparto (erano 5,6 milioni nel dicembre 2008), contribuendo così al risultato netto della gestione finanziaria che cresce del 3,84%, passando dagli 80,7 milioni di euro agli attuali 83,8.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea di attribuire ai Soci un dividendo invariato, rispetto all’esercizio precedente, e pari a 7 centesimi di euro per azione.










