Sassari-Olbia, è giallo

Oggi a Roma si farà il punto della situazione. E si capirà quali sono i fondi al momento a disposizione. Ieri intanto il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha comunicato che un’ordinanza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha stabilito che la realizzazione della strada Sassari-Olbia è stata affidata all’Anas, alla quale verranno attribuite competenze e finanziamenti. Questo significa che l’importante arteria è definitivamente uscita dalle procedure previste per il mancato vertice dei G8 dello scorso anno. La cosiddetta “Struttura di missione” era ormai diventata una scatola vuota, dopo le note vicende del caso Bertolaso e Balducci sui cantieri di La Maddalena. Anche se ancora non è chiaro se verranno seguite le procedure ordinarie o rimarranno quelle accelerate, in capo all’Anas.
Ma per tutto il pomeriggio di ieri sono circolate voci di un ennesimo rinvio della decisione. Quello che per la mattina sembrava un dato acquisito, nelle ore successive è stato rimesso in discussione. Fino al comunicato della presidenza della Regione che mette tutti d’accordo: «Il procedimento per la realizzazione della Sassari-Olbia va avanti senza subire battute d'arresto. Siamo soddisfatti che la richiesta della Regione sia stata accolta».
Rimane da capire come saranno reperiti i 470 milioni di euro necessari per costruire la strada. Per ora sono disponibili solo i 162 milioni sbloccati dal Cipe che servono per aprire i primi lotti. Ma va stabilito anche se i lavori partiranno da Sassari, come finora è stato detto, o da Olbia. Per il raccordo con l’aeroporto gallurese ci sono fondi a parte.
Solo l’altro giorno la strada maledetta aveva registrato la 77esima vittima in 15 anni, Salvatore Desole.










