L'industria è morta

«Siamo entrati in azione nel cuore della Città e soprattutto nelle piazze per svegliare l’opinione pubblica sul dramma che il territorio del sassarese sta attraversando - commenta Pietro Serra, dirigente dell’associazione - Un gesto forte che serve a scuotere le coscienze di chi in questo periodo non sta facendo abbastanza. Abbiamo concluso il nostro manifesto con la scritta non fiori ma la rimessa in moto degli impianti. Per questo chiediamo in particolare alla Regione d'intervenire efficacemente a sostegno delle politiche lavorative. Non vorremmo appunto, che come scritto da noi il palazzo di viale Trento diventasse un autentico Cimitero. Non bastano solo buone dichiarazioni d'intenti o passerelle mediatiche nei luoghi simbolo delle aziende in crisi se queste dichiarazioni vengono sistematicamente fatte cadere nel vuoto».
L'associazione si dichiara pronta a nuove clamorose iniziative di protesta.










